In una domenica pomeriggio di fine novembre del 1979, a San Siro giocarono Milan-Napoli, o perlomeno ci provarono. L'arbitro sospese la partita per nebbia a metà del primo tempo. Ci si vedeva così poco che  Ricky Albertosi, portiere del Milan, non si accorse di nulla e rimase tra i pali fin quando i suoi compagni non uscirono dallo spogliatoio a cercarlo. Io non ero allo stadio. Ero in autostrada, all'altezza di Piacenza, intorno alle cinque di mattina. C'era davvero tanta nebbia. Guidava mio padre, eravamo in cinque sull'auto, c'erano mia madre, mia sorella e un mio amico. Andavamo al salone del ciclo e del motociclo di Milano. Lo facevano ogni due anni, noi ci andavamo ogni volta perchè mio padre aveva un'officina della Piaggio, mentre questo mio amico veniva a lavorare da lui d'estate, e poi faceva le gare di motocross e quell'anno io avevo compiuto quattordici anni e qualche volta ero già andato a fare fuoristrada con lui. Insomma, stavamo andando a Milano per vedere tante moto. Ma per il momento non vedevamo nulla, c'era troppa nebbia ed era ancora notte. All'altezza di Piacenza c'erano delle torce per terra, doveva esserci stato un'incidente. C'erano dei camion fermi. Mio padre rallentò, si spostò sulla corsia di sinistra. In quel momento qualcosa ci venne addosso. Un colpo fortissimo sulla fiancata destra. Un secondo colpo sullo stesso lato, prima ancora di capire cos'era stato il primo. E poi una scena che ricordo come l'avessi vista al ràlenti. Il pullmann che ci aveva colpito cambia direzione e prosegue la sua corsa verso la corsia di emergenza, dove c'è un camion fermo. Cerca di frenare. Mi accorgo che l'asfalto è ghiacciato. Il pullmann ci scivola sopra e si ferma sbattendo contro il retro del camion. Il camion riparte, ha il paraurti posteriore completamente di traverso. Ci fermiamo anche noi. Stiamo tutti bene, a parte lo spavento. La macchina è a posto, a parte le ammaccature sulla fiancata. I passeggeri del pullmann scendono. Sono tifosi del Napoli che vanno a vedere Milan-Napoli. Sono in viaggio da ore e ore, l'autista ha avuto un colpo di sonno. Il pullmann ora è più corto di almeno un metro. L'autista si è fatto male a un ginocchio, niente di grave. Viene giorno. Ci raccapezziamo. Capiamo che il primo colpo ci ha fatti sbandare ma il secondo ci ha raddrizzato. E che se ci avesse colpiti un po' più in qua o un po' più in là, ora non saremmo qui a fare la constatazione amichevole. Siamo ripartiti, poi. Siamo passati a prendere mio cugino, siamo andati al salone e abbiamo visto un sacco di moto. Poi la sera ci siamo fermati a cena da mia zia e alla tv hanno detto che avevano sospeso Milan-Napoli perchè c'era troppa nebbia. E ci è un po' dispiaciuto per quelli del pullmann.

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Un pensiero su “

  1. Io il pulmann l'ho visto arrivarci addosso, perchè guardavo fuori dal finestrino, più avanti c'era un'auto in fiamme.
    Poi a me al salone non mi ci portavate mai, stavo sempre a casa con la zia, che dicevate che mi sarei annoiata.
    Non ho mai capito perchè il motor show sì e il salone no.

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