(Questo fu il tentativo di iniziare una storia che prima o poi racconterò per intero. Anche se, probabilmente, in un modo completamente diverso.)

Verso le nove e un quarto consegnarono l’Apecar riparato all’arrotino. Poi abbassarono la serranda, ma solo fino a metà, casomai si fosse fermato qualche altro cliente occasionale. Il padre tolse dal taschino un mezzo toscano già in parte fumato e se lo riaccese. Il figlio aprì il cassetto sotto il banco della morsa, tirò fuori l’incasso della settimana e contò fino a centotrentamila lire.

“Babbo,” disse, “me ne servirebbero ottanta per andar via. Per te è un problema?”

Il vecchio sbuffò una nuvola di fumo. “Se ti servono. Che giro fate, in conclusione?”

“Andiamo un po’ a Canazei dallo Zio, poi alle sorgenti del Piave, poi voglio arrivare in Carnia dove ho fatto il soldato.”

“Andate sul Pordoi? Ti ricordi quando la facemmo in moto?”

“Sì, e poi voglio andare sul Falzarego e poi… insomma della strada ne abbiamo, se la vogliamo fare.”

“Però…” Si interruppe. Tirò una boccata dal sigaro. Non riprese.

“Però cosa?”

“E’ che mi sembrate degli zingari ad andar via così.”

“Ma no, la tenda è comoda. E con i soldi che abbiamo noi, è l’unico modo per andare in giro.”

“E i bambini?”

“I bambini stanno benissimo e si divertono.”

“Mah”. Tirò un’altra boccata. “La macchina nuova, piuttosto. Come va?”

“Per ora bene. Poi, stiamo a vedere.”

“Va bene. Allora buon viaggio.”

“Grazie. Buona permanenza.”

Il vecchio s’incamminò a piedi. Il figlio montò sulla Citroen Dyane 6 azzurra, acquistata di seconda mano poche settimane prima.

 

 

“Mamma!”

La mamma strappò con i denti il filo che legava le due tomaie che stava cucendo. Poi rispose alla figlia.

“Eh.”

“Quando partiamo?”

“Ti ho detto che partiamo domani. Perché me lo devi chiedere ogni cinque minuti?”

“Ma la diana va più forte della cinquecento?” chiese il figlio

“Sì, ma poco, perché è un seicento”.

“Allora arriviamo prima in montagna”.

La mamma spinse sul pedale della macchina per cucire. Il rumore le diede qualche attimo di tregua.

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