"Quel che contraddistingue un sistema democratico degno di questo nome non è in sé e per sé il consenso popolare, neanche quando conseguito con strumenti (formalmente) democratici (le elezioni), ma il rispetto (anche formale, formalissimo) delle regole. Torniamo alla liberaldemocrazia classica? Risposta: perché no, se i tempi sono di estrema emergenza?"

"1) l’opposizione al berlusconismo è globale: non comporta né accomodamenti né arretramenti né trattative. Con Berlusconi nessun discorso è possibile: è illusorio e autolesionistico cercare di correggerlo in un modo qualsiasi in corso d’opera; 2) quel che manca, incredibilmente e inverosimilmente, in Italia – da questo punto di vista unico paese al mondo -, è un partito di sinistra. Voglio esser chiaro: non un partito della sinistra radicale: ma tout court, un partito di sinistra che interpreti le moderne esigenze di solidarietà sociale, apertura multiculturale, rispetto delle regole, separazione dei poteri, Stato di diritto, laicità e indipendenza culturale, libertà e democrazia, che potrebbero fare da base a un intransigente opposizione antiberlusconiana; 3) chi se ne frega, insomma, della stantia diatriba fra veterocomunismo e pseudoriformismo, se poi non c’è chi sia in grado di mettere in piedi un programma di governo accettabile e praticabile? Mancano un progetto, una linea, una qualsiasi forma (anche minimale) di orientamento strategico, dieci punti, un decalogo elementare, comprensibile e accettabile (tanto dobbiamo fare un semplice partito di sinistra, mica la rivoluzione socialista), in grado di spiegare alla gente chi siamo e dove andiamo; 4) è diffusa una scontentezza, un’insopportazione di massa per le diatribe vane, le astuzie, le furbizie, le manovrette di autosalvataggio degli apparati di sinistra. Gli «uomini nuovi», ahimé, non si creano a comando, neanche con le «primarie» (Renzi docet): vano farne ricerca se da soli non si presentano alla ribalta. Ma la rottura della catastrofica continuità degli apparati, la quale consente e alla fine addirittura persegue la disastrosa liquidazione delle tradizioni e dei valori migliori, costituisce anch’essa un fattore ineliminabile di questo passaggio. Per riallacciarsi alla componente più feconda del nostro passato ci vorranno uomini che vengono dal nostro futuro. Quando? Quando ci saranno."

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...