tale.

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Il bello della vicenda Sky, che in sè ha una rilevanza veramente minima, è la quantità di aspetti deteriori del nostro sistema politico che riesce a mettere in luce. Ad esempio.
L’ultimo appiglio usato da Berlusconi e Tremonti per giustificare il provvedimento è che se non venisse applicato rischieremmo una procedura UE. Ora, a me pare di ricordare che l’Italia (cioè noi che paghiamo le tasse) stia pagando alla UE una multa salatissima perchè le frequenze che dovevano essere destinate a Europa 7 sono tuttora abusivamente assegnate a Rete 4. Allora, perchè mai non viene sanata anche questa anomalia, molto più onerosa per il paese? E perchè il PD ha fatto più cagnara per Sky  in due giorni che per Europa 7 in tutti questi anni?
(Domande retoriche. Ma vanno fatte, per ricordarle a chi non se le fa.)

L’Espresso ricostruisce le vicende che nel corso degli anni hanno portato la pay tv a godere del regime di IVA agevolata. Riassumo per sommi capi:
– nel 1991, il governo Andreotti concesse a Telepiù l’agevolazione al 4% (!). In uno dei tanti processi al berlusca, si sostenne che questo si ottenne corrompendo un dirigente del ministero delle Finanze.
– nel 1995 il governo Dini voleva riportare sulla pay tv l’IVA al 19%, ma un emendamento votato da Rifondazione Comunista (!!!!!!) e osteggiato dai DS assestò la cosa sull’attuale 10%.

Quindi, oggi che il berlusca sana una schifezza (perchè non gli conviene più, certo, ma non è questo il punto) il PD si oppone. Boh.

Mi vengono in mente miriadi di riflessioni, una più sconsolante dell’altra. La cosa forse più inquietante che emerge da questa farsa è che, in questo paese, questioni come le telecomunicazioni che dovrebbero avere un valore strategico sono invece in balia di decisioni prese solo in base all’immediata convenienza politica, senza guardare oltre il proprio orticello (o il proprio naso).