Apprendo che l’opposizione responsabile sta gridando più forte del solito al conflitto d’interessi: vivaddio, che ha fatto il nano malefico questa volta? Ebbene: il pacchetto anticrisi conterrebbe una norma che riporta l’iva sugli abbonamenti alle pay tv dal 10 al 20%. Evidente mossa a danno di un concorrente di Mediaset. Noi mica ce la lasciamo fare sotto il naso.
Ora, io confesso che fino ad oggi non sapevo che le pay tv godessero di questa agevolazione. So che su libri e giornali viene applicata l’aliquota del 4% in quanto prodotti culturali, riduzione che da decenni viene chiesta anche per CD e DVD ma finora non è mai stata concessa (evidentemente un film di Pier Paolo Pasolini è meno culturale di un suo romanzo, e vi risparmio raffronti banali e demagogici tra le raccolte di barzellette su Totti e le sonate di Bach). Mi sono chiesto quindi come mai fosse stata concessa questa agevolazione e quali altri beni ne godano: ho quindi trovato questa interessante tabella,  dalla quale si può vedere che l’aliquota del 10% si applica prevalentemente a beni di prima necessità (acqua, medicinali, combustibili da riscaldamento), immobili e materiali edili nonché prodotti del settore alimentare e zootecnico (che so, "seme per la fecondazione artificiale del bestiame"). C’è qualche stranezza ("francobolli da collezione") e ci sono gli spettacoli teatrali (meno culturali dei libri ma più dei film, si presume).
A quanto ne so, i prodotti maggiormente consumati dagli utenti pay tv sono in primis le partite di calcio, e poi film di cassetta, serial televisivi e cartoni animati per i bambini. Mi pare che nulla tutto di questo meriti un’agevolazione particolare, tanto più in un settore dove esiste un monopolio di fatto. Di conseguenza il sottoscritto trova scandaloso non che l’iva sia stata ripristinata, ma che sia stata a suo tempo agevolata. Fatemi capire: si fa passare per via legislativa (la norma è del 1995, quindi non c’era il centrodestra al governo) il principio per cui la pay tv (la pay tv!) è un bene necessario, e poi ci si lamenta se un padrone di televisioni si compra il Paese? Poi, è ovvio che se Berlusconi propone questa norma ha un tornaconto: quando mai ha fatto qualcosa che non favorisse i suoi interessi? Ma in questo caso i politici dell’opposizione, che non protestano con egual tono di voce per il fatto che il medesimo decreto decurta drasticamente gli incentivi al risparmio energetico (cioè quegli investimenti che mezzo mondo, a cominciare da Obama, ha già capito che siano i più sensati da fare in questo momento) farebbero meglio a non abbaiare come cani di Pavlov, e ad occuparsi magari di dove destinare questi soldi giustamente recuperati.

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Vladimir Luxuria ha vinto l’isola dei famosi.
(Sob.)
(Mi sa che anch’io mi trasferirò su un’isola. Ma senza nessuno, nè famosi nè sconosciuti.)

Scarico la tensione ascoltando hardcore punk

O immaginandomi sulla torretta di un tank

Che rade al suolo quello che non mi va giù

Sono stressato, giuro che non ce la faccio più

Intorno a me

Si affollano

Figure che

Mi assillano

E’ un circolo

Da rompere

Io non mi voglio

Arrendere

 

Tipica sindrome da stress

Mi sento addosso tutti i flash

La mia pazienza ha un limite

Anzi l’aveva e l’hanno infranto ormai

L’hanno varcato e son guai

Son circondato oramai

Sono esaurito

 

Scarico la tensione ascoltando hardcore punk

O immaginandomi sulla torretta di un tank

Intorno a me

Si affollano

Figure che

Mi assillano

E’ un circolo

Da rompere

Io non mi voglio

Arrendere

 

Tipica sindrome da stress

Mi sento addosso tutti i flash

La mia pazienza ha un limite

Anzi l’aveva e l’hanno infranto ormai

L’hanno varcato e son guai

Son circondato oramai

Sono esaurito

(Tangram, 1998)

Secondo lei la Thyssen ha fatto tutto quello che doveva per tutelare i suoi dipendenti?
"Non sta a me stabilirlo, ma stiamo parlando di una multinazionale dell’acciaio, di un grande gruppo che è sempre stato sensibile al tema della sicurezza".

Anche per quanto riguarda lo stabilimento di Torino?
"Anche qui non tocca a me dirlo: quella sera alla Thyssen si è consumato un fatto gravissimo e sono convinto che la verità sarà accertata. Non so quali elementi abbia in mano la magistratura, ma so che il personale è la risorsa più pregiata che un’azienda possa avere e credo che non esista imprenditore che volutamente trascuri il tema della sicurezza. Lo dimostra il fatto che in tanti casi è il capo dell’azienda a morire assieme ai suoi operai, come si è visto anche a Bologna".

In Italia però non ci sono troppi incidenti sul lavoro?
"Gli incidenti sul lavoro sono sempre troppi, non ce ne dovrebbe essere nessuno. Ma l’Italia è nella media europea: stiamo parlando di 700 morti l’anno, dati Inail. Tantissimi, d’accordo, per evitare i quali è necessario fare tutto quanto possibile e anche di più. Ma ricordiamo che i morti sulle strade sono 7 mila".

(un tizio di confindustria. non so voi, ma io sto vomitando.)

E’ morto Marcello Fondato, regista di uno dei più grandi capolavori della decima arte: "Altrimenti ci arrabbiamo". Esigo che tutte le tv, pubbliche e private, lo trasmettano 24 ore su 24 per una settimana a reti unificate per ricordarlo.