Alla luce dell’ampio dibattito sull’opportunità di intitolare una via a giorgio almirante, dopo gli episodi di violenza presso l’università della sapienza e i raid punitivi nei negozi degli immigrati al pigneto, constatando le forti dosi di fascismo (anche inconsapevole) contenute in atti come gli assalti incendiari ai campi rom, mi sento di dover spendere poche ma significative, pacate, concilianti parole per cercare di recuperare la direzione in cui la convivenza civile deve obbligatoriamente muoversi per mantenersi tale. Per questo sento l’insopprimibile necessità di ricordare a tutti i lettori di questo blog che

UCCIDERE UN FASCISTA NON E’ UN REATO.

(ma no, scherzo. basta sputargli in faccia.)
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Qualcuno con del fegato potrebbe cercare di convincermi che un tizio, a cui è già stata ritirata la patente e che facendo una gara sulla Nomentana col Mercedes del papà ammazza due poveracci che passano per di lì in scooter, non è meritevole di essere abbattuto con un colpo alla tempia addebitando il costo del proiettile alla famiglia. (Cosa dite? Non è rumeno?)

Aggiornamento: l’accusa, che inizialmente era di omicidio volontario, è stata derubricata a omicidio colposo. Quindi propongo, come pena, un colpo alla tempia, ma colposo. E il costo della pallottola riscosso come una tantum.

Scopro che esiste un circolo online del PD intitolato a Barack Obama. Ora, aldilà del fatto che Obama è vivo e vegeto e non è così carino intitolargli qualcosa, mettiamo che il suddetto perda le elezioni USA e poi (come giustamente avviene in America) sparisca dalla scena politica per un bel po’: come la metterebbero questi circolari online? Cambierebbero nome? Error 404?

Quelli che, quando ero bambino, mi dicevano "da grande andrai al programma di Febo Conti e vincerai", avevano indovinato quasi tutto.

Disse un dì tale Lunardi che con la mafia si deve convivere. Veltroni ha ieri certificato  che, con quelli che vogliono convivere con la mafia, si deve non solo convivere ma anche (un "ma anche" ci deve essere) andare il più possibile d’accordo. Da fonti ufficiose, si apprende che la mafia non stava aspettando il loro benestare.

Veltroni dice che convergerà col governo ogni volta che ciò sarà nell’interesse del paese. E’ immotivatamente ottimista, visto che berlusca di interesse ha sempre fatto solo il suo. Di Pietro si permette di ricordare in aula questo dettaglio, e riceve un avvertimento mafioso/fascista da Fini. D’Avanzo, su Repubblica, ci rivela che Travaglio anni fa è andato in vacanza con un mafioso. Grazie, ne terremo conto se mai si candiderà in Parlamento. Sempre se le riforme ne prevederanno uno, visto che a ben vedere è sufficiente il cda di mediaset.