Le mosche del capitale (Paolo Volponi)
De profundis per la classe imprenditoriale italiana. Che, da allora, è pure peggiorata.

La vita, istruzioni per l’uso (Georges Perec)
Il genio non si può descrivere. Se siete curiosi, leggetelo.

La schiuma dei giorni (Boris Vian)
Una vertigine di gioia spensierata che fa da trampolino alla disperazione più cupa.

Cent’anni di solitudine (Gabriel Garcia Marquez)
Che ve lo dico a fare?

Una questione privata (Beppe Fenoglio)
Perchè i partigiani erano irriducibili innamorati.

Lettera a una professoressa (Scuola di Barbiana)
L’ho letto a 11 anni e lo tenevo in bella vista sul banco delle medie. I prof non mi hanno mai amato molto.

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4 pensieri su “

  1. Accolgo. Di Fenoglio ho già letto anche La malora, Il partigiano Johnny e I 23 giorni della città di Alba, ma è uno di quegli scrittori di cui non si dovrebbe perdere nemmeno una riga.

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