(Ho sentito questa canzone stamattina per la prima volta, ma è un perfetto esempio di come il demenziale possa rasentare il sublime)

Non sono la ragazza di lpanema
non sono Angie quella dei Rolling Stone
non sono la Francesca che non era
non sono Michelle je suis tres bien ensamble
non sono Berta quella che filava
non sono Gloria che mancò nell’aria
non sono Alice che guardava i gatti
non sono Sara non mi sveglio a primavera

Nessuno ha scritto mai una canzone per me
non perché non sia speciale
ma perché tutti quelli che son stati con me
non sapevano cantare
ho avuto un avvocato
che mi ha dedicato il suo divorzio
un contadino
che ha dato il mio nome ad un consorzio
perfino un prete
che pregava tutti i giorni per me
e un carcerato
che si è tatuato il mio nome su di sè

Non sono Laura quella che non c’era
non sono Sally senti che bel rumore
non sono Giulia quella che vibrava
non sono Anna quella che lui vuole
non son Teresa con il suo fucile non sono Mary picchiata dal papà
non sono la ragazza di Ipanerna
non son Guajira guantanamera

Nessuno ha scritto mai una canzone per me
non perché non sia speciale
ma perché tutti quelli innamorati di me
non sapevano cantare
ho avuto un muratore
che costruì per me un palazzo intero
un filosofo
che mi teneva al centro dei suo pensiero
uno scienziato
che intitolò a mio nome una teoria
un corridore
che pensando a me trovava tutta l’energia

Ho avuto un giornalista
che mi dedicò un editoriale
un calciatore che per me giocava in nazionale
un finanziere che mi portò un libretto al
portatore

E adesso ho te
e ci dedichiamo tutto il nostro amore

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Ora, esistono queste noci che crescono in India e Nepal e che contengono una sostanza di nome saponina, la quale come dice il nome stesso ha le stesse proprietà del sapone, in primis quella di lavare. Avuta la segnalazione da Frau Weissbach (a cui vanno i dovuti ringraziamenti), le abbiamo provate in lavatrice: ebbene, lavano più bianco che più bianco non si può, e Paolo Ferrari può dire quello che vuole. Naturalmente sono totalmente biodegrabili, e con tre noci (costo: meno di un eurino) si fanno tre lavatrici. A quanto ne so, si trovano nelle botteghe equosolidali e in catene tipo NaturaSì, oppure in rete (tipo qua e qua).

Oltre a quello di Sasso Marconi (gia segnalato qui), ne ho visti altri due, a Lovoleto e ad Altedo.

Aggiornamento: me ne hanno segnalato uno in quel di Savigno.

Riascoltatelo.
Se non l’avete mai ascoltato, ascoltatelo.
Questo disco porta il nome di uno dei bersagli favoriti del ratzimorattesimo.
Contiene versi come:

"niente da grandi dei fu fabbricato
ma il creato s’è creato da sé "

oppure:

" E se nel fossile di un cranio atavico
riscopro forme che a me somigliano
allora Adamo non può più esistere
e sette giorni soli son pochi per creare
e ora ditemi se la mia genesi
fu d’altri uomini o di quadrumani."

Il tutto accompagnato da grande musica.
Affrettatevi. Presto gli inquisitori redigeranno un Indice dei dischi, e questo sarà nella lista. Avete ancora poco tempo.

Se un’azienda con più di qualche decina di dipendenti va male, la colpa può essere solo di chi la dirige e non di chi ci lavora. Una quota di personale fannullone e/o incapace è fisiologica, ma se è tale da influenzare l’andamento dell’impresa bisogna prendersela con chi glielo permette di fare, e si torna da capo (e cioè dal Capo). Si può dire che se il management lavora bene le maestranze non possono intaccare il risultato più di tanto, mentre se il management lavora male l’azienda rischia forte anche se tutti i dipendenti lavorano in modo eccellente. Ciononostante, non occorre che vi dica, in caso di chiusura, chi rimane in mezzo a una strada. Se proprio (ma proprio) si vuole fare un "patto tra produttori", questo dovrebbe prevedere che proprietari e dirigenti rifondano di tasca propria i danni creati ai lavoratori per imperizia gestionale.

(P.S. un’azienda può chiudere anche per ragioni di mercato, ma il mercato è competitivo, bellezza, e se un manager non sa starci è un manager scadente. Se una squadra va in serie B si incolpano l’allenatore e i giocatori, non il regolamento che prevede la retrocessione.)

Ad usum Veltroni, che ora avrà cinque anni per studiarle.
Cominciamo dalla seguente enunciazione veltroniana: "la maggior parte degli imprenditori del Nordest sono ex operai".
E’ vero, com’è vero che Adolf Hitler era un ex imbianchino, ma non è di questo che vogliamo parlare.
Molti ex operai del Nordest si sono effettivamente messi in proprio, e avendo bisogno di manodopera a prezzo basso e con poche fisime hanno assunto in nero molti lavoratori stranieri, anche clandestini. Senza scomodare ideologie obsolete (ahr ahr ahr!), già qui si configurerebbero diversi reati che Walter può farsi illustrare dagli insigni giuslavoristi di cui è circondato.
Questo però ha creato scontento sia nei lavoratori italiani, che così hanno cominciato a votare la Lega per mandare via quei negri che gli rubano il lavoro, sia negli stessi lavoratori in nero, che a un certo punto hanno cominciato a chiedere diritti e salari certi, portando gli imprenditori-ex-operai a votare per la Lega perchè tengano al loro posto quei negri ingrati a cui loro danno un lavoro e pretendono pure dei soldi.
Ora, è evidente come Veltroni un’intuizione corretta l’abbia avuta: imprenditori e lavoratori del Nordest possono votare per lo stesso partito. Solo che non è il PD.

Milano, litiga con il marocchino
Lo investe e lo uccide. Arrestato

SAN SEVERO (Foggia)– Litiga con un immigrato marocchino. Quello cade e lui, con l’auto, lo investe e gli passa sopra più volte fino ad ucciderlo. E’ successo la scorsa settimana a Sesto San Giovanni, in provincia di Milano, ma gli agenti hanno arrestato l’assassino a San Severo, vicino a Foggia, paese d’origine dell’omicida. La vittima è un extracomunitario di 30 anni. L’arrestato è Massimiliano De Iudicibus, pugliese di 35 anni residente in Lombardia. L’auto usata per l’omicidio era rubata. Secondo gli investigatori, all’origine della lite una questione di malavita.