"Secondo specialisti internazionali, soltanto il 20 per cento della popolazione adulta italiana possiede gli strumenti minimi indispensabili di lettura, scrittura e calcolo necessari per orientarsi in una società contemporanea. "
(Tullio De Mauro, su Internazionale)

Domanda: dobbiamo davvero lasciare il diritto di voto al restante 80 %, o non è il caso di istituire, come per la patente, un rinnovo periodico del certificato elettorale basato su test di alfabetizzazione e cultura generale?

A pochi passi da casa mia c’è il Pontelungo, quello del Diavolo e del relativo romanzo. Stamattina una ragazza si è buttata nel Reno: è stata salvata dalla poca acqua e dal pronto intervento dei poliziotti. Pare che dovesse laurearsi questa mattina, ma in realtà non aveva mai scritto la tesi e si vergognava di dirlo ai parenti saliti per l’occasione dal Sud. Mi è venuto in mente Carlo Michelstaedter, che si spara un colpo di pistola dopo aver consegnato una tesi di laurea che entrerà nella storia della filosofia. (Mi è venuto in mente anche quel tizio che qualche anno fa, a Genova, ha accoltellato la madre per non confessarle che non aveva mai dato nemmeno un esame. Insomma, benedetti ragazzi, ci sono un sacco di analfabeti e sembrano pure felici, perchè fare tutti ‘sti drammi?)

A mediaset non hanno puntate della nuova serie a sufficienza per arrivare fino alle elezioni, quindi le abbinano a episodi vecchi: la domenica sera in  competizione con fazio-littizzetto, il martedì in competizione con ballarò.

(rivolto alla gente in sala d’aspetto)
"Quanti di voi non hanno l’assicurazione sanitaria?"
(quasi tutti alzano la mano)
"AAhh, Michael Moore ha ragione."