Intervista di Fabio Fazio a sergio cofferati (minuscole non casuali).
Domanda. "Cosa significa essere di sinistra in questo secolo?"
Risposta: " Come nel secolo passato: rispettare la legge è di sinistra"

Caro il mio nauseabondo cialtrone, mi piacerebbe ti sentissero tutti coloro che nel secolo passato hanno contravvenuto alle leggi del Regno d’Italia e della Repubblica Sociale, pagandone pesanti conseguenze, perchè desideravano un paese libero e in cui, tra le altre cose, potesse esserci un libero sindacato nel quale potessero fare liberamente carriera delle schifose nullità come te.  Evidentemente, tu c’insegni, non erano di sinistra. Ma buttati giù dalla Torre degli Asinelli.

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Il signor Dini, che elettoralmente rappresenta la propria faccia e poco altro ma ha un agenda telefonica piena di nomi di banchieri, dice che non entrerà nel PD e forse ma forse uscirà anche dal governo. Prodi lo rincorre scodinzolando, si genuflette al suo cospetto e ne ottiene il rientro all’ovile promettendogli che non tasserà le rendite finanziarie. Le sinistre, che elettoralmente rappresentano qualche milione di persone che non ha rendite finanziarie e grazie al nuovo pacchetto welfare tra poco non avranno nemmeno la pensione, ovviamente trovano da ridire sulla cosa, visto che dette tassazioni erano nel programma di governo così come l’abolizione dello scalone che invece è stato appena appena smussato. Sono certo che molti commentatori di area riformista definiranno la posizione della sinistra "un ricatto irresponsabile".

"Lo schema del dibattito televisivo con dieci commentatori che dicono che Grillo e’ un cretino e nessuno che lo difende e’ il massimo della fascinazione mediatica a favore di Grillo.
Grillo e’ trattato come se vivesse in un altro paese o fosse un latitante.
Strepitoso.
Cosa c’e’ di piu’ affascinante di un leader perseguitato e censurato che fa ridere, appare raramente, e’ pacifico come un frate francescano e dice le parolacce?"

(Il resto è qui)

"Siamo contrari ai contenuti della legge 30… Per noi la forma normale di occupazione è il lavoro a tempo indeterminato, perché riteniamo che tutte le persone devono potersi costruirsi una prospettiva di vita e di lavoro serena… L’estensione della precarietà ha contribuito al peggioramento delle condizioni di sicurezza nei luoghi di lavoro”
(dalle pagine 161, 162 e 163 del programma elettorale dell’Unione. Pare che purtroppo a Palazzo Chigi scarseggi  la carta igienica e quindi  usino tutto ciò che capita a tiro.)

Apprendo che il direttore del TG2 paventa che  il linguaggio  di Beppe Grillo possa indurre qualcuno a sparare al prossimo. Mi limito a far notare che gente come Bossi e Borghezio parlano da anni, in termini più che esortativi, di pallottole e calci nel sedere, ma non hanno fortunatamente mai avuto alcun seguito. E visto che l’audience di Grillo è qualche milione di volte più civile e intelligente di quella della Lega, credo che si possa tutti dormire tranquilli.
(E comunque: parlare di Grillo è guardare il dito e ignorare la luna. Ma i suoi detrattori pare non sappiano fare altro. Desolante.)

" Per trasformare tutta la società, è, dunque, necessario cambiare il metodo, e farla cominciare dal basso invece che dall’alto. Bisogna cominciare uno sviluppo del controllo dal basso che dovrà crescere sempre più. Anzi tutto essendo uniti. ..Essere uniti, ma anche attivi, pronti a dedicare un pò di tempo, un pò di energie, un pò di soldi, a organizzare libere associazioni, perfezionandole sempre più. E bisogna anche cercare di conoscere i fatti, di sapere come vanno le cose politiche, sociali, sindacali, amministrative Per arrivare a queste è bene avere centri sociali, con libri, giornali, discussioni. Anzi una cosa fondamentale è riunirsi in una discussione settimanale, specialmente sui problemi della propria località."
(EDUCAZIONE APERTA I pag.251- Aldo Capitini)
copincollato da una mailing list sulla decrescita