Avevo sentito parlare di fan-fic (fan fiction), cioè di mondi virtuali basati su personaggi e situazioni tratti da opere cinematografiche, televisive o letterarie e creati dai fan di queste ultime. Visto che il fenomeno abbraccia prevalentemente il mondo della fantascienza e del fantasy,  non me n’ero mai interessato particolarmente. Ma avevo dimenticato che anch’io ho un punto debole. (E da parecchio tempo non mi divertivo così tanto visitando un sito…)  

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Ci hanno mandato via email il nuovo organigramma aziendale. Avrei voluto rispondere a tutti allegando un jpeg di Guernica o quadro similare, proponendolo come nuovo organigramma, in quanto ha lo stesso significato di quello attuale ma è molto più bello. Però sono un coniglio e non lo faccio.

Da ciascuno secondo le sue possibilità, a ciascuno ALMENO secondo i suoi bisogni.
(Ho la presunzione di ritenere che quell’ALMENO avrebbe evitato un po’ di guai…)

In Italia non c’è più un partito di sinistra di grandi dimensioni. (Non mi rassicura il fatto che,se presto ne nascerà uno, dipenderà da una chiacchierata tra il signor Mussi e il signor Giordano. Che sono certo brave persone, ma la cui rappresentatività andrebbe un attimo verificata.)

Attenendomi a quanto raccomandato dai titoli di coda, invito chiunque mi legga a visionare questo notevole film/conferenza/documentario nel quale Al Gore, che come ricorderete sarebbe stato presidente degli USA se nella PiùGrandeDemocraziaDelMondo non facessero i brogli come in quelle più piccole, spiega in maniera ben comprensibile come e qualmente il riscaldamento globale e le sue conseguenze siano problemi di cui occorre farsi carico da subito a livello mondiale onde evitare gravi conseguenze nel breve periodo, e non visioni catastrofiche da fanatici ambientalisti come invece si tende ad accreditare da parte di circoli non esattamente disinteressati (anche questo viene illustrato con dovizia).
(Qui ci va il grazie a Weissbach per il regalo di nozze)

"Bettino Craxi fa parte del pantheon del Partito Democratico, come De Martino, Lombardi, Pertini, Nenni, Rosselli, Matteotti".
Lo ha detto Piero Fassino. Ma mettiamoci pure il Duce nel pantheon, allora: in fondo è stato socialista pure lui.