E’ curioso. Io detesto (del tutto pregiudizialmente, non avendone mai incontrato uno) i pubblicitari. Però il blog più divertente che sto leggendo in questi giorni lo scrive qualcuno che fa proprio quel brutto mestiere. Mi toccherà concederle la grazia, quando prenderò il potere e decreterò il campo di rieducazione coatto per chi proviene da quel settore.

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Libreria di una festa de l’unità di campagna. Bancarella di libri usati, tutti al prezzo di un euro. Uno di questi s’intitola "Come avere un figlio con la fecondazione artificiale". Non vale più nemmeno quell’euro.

Imparo solo ora che è morto Henghel Gualdi (ma sono invornito io o la notizia ha avuto pochissima eco?)
Mi rimane il ricordo del suo clarinetto che zufola una magistrale Summertime sull’accompagnamento del coro delle Note Lunghe.

Voglio iscrivermi  al DAMS, indirizzo musicale.
(Tre anni fa invece volevo comprare una moto da cross. L’ho fatto e ora giace inutilizzata in garage da tempo immemore.)